Renault, così straccia la Cina: con la nuova tecnologia meno costi e prezzi ridotti per tutti

Un’Europa che cambia ritmo, con renault: sviluppo più rapido, costi giù e modelli come la nuova Twingo pronti a sfidare la Cina con prezzi più accessibili.

L’industria europea dell’auto ha sempre puntato su qualità e rigore, pagando però un conto salato in termini di tempi e flessibilità. Oggi questo schema va in soffitta. I costruttori tradizionali hanno compreso che non è più sostenibile impiegare anni per portare su strada un modello, mentre in Cina e negli Stati Uniti le procedure snelle alimentano un flusso continuo di novità tecnologiche.

Renault straccia la Cina
Renault, così straccia la Cina – 24082025 tvbiketreviso.it

I marchi cinesi crescono a ritmi altissimi; oltreoceano, progetti come Cybertruck e i taxi robotizzati di nuova generazione avanzano con iter di omologazione più favorevoli rispetto all’Europa, dove lo stesso pick-up Tesla non può nemmeno essere venduto per questioni regolamentari. Dentro questo scenario, il vecchio continente prepara la contromossa..

Accorciare i tempi, tagliare i costi: la strategia Renault

Finora un nuovo modello europeo poteva richiedere anche 54 mesi, quattro anni e mezzo, per arrivare dallo schizzo alla linea di produzione. È la “forchetta” che ha garantito standard elevati, ma non regge più il confronto con chi rinnova la gamma a ciclo continuo. Il cambio di passo è concreto: Volkswagen ha impostato un percorso per portare lo sviluppo a 36 mesi, tre anni pieni.

Renault straccia la Cina
Accorciare i tempi, tagliare i costi: la strategia Renault (Renault) tvbiketreviso.it

Più radicale l’impostazione Renault, che sta preparando la nuova Twingo in appena due anni, inaugurando un metodo pensato per essere replicato su altri progetti, con sinergie industriali anche lato Nissan, che dovrebbe battezzarla PIXO in gamma.

La chiave è l’intelligenza artificiale applicata alle fasi più onerose del processo. Laurens van den Acker, responsabile del design del Gruppo Renault, ha spiegato come negli ultimi tre anni i sistemi abbiano assimilato in profondità ciò che definisce un’auto per ogni mercato: normative ambientali, requisiti di sicurezza, soluzioni tecniche, vincoli di costo.

Questo approccio dimezza i tempi di sviluppo e incide in modo deciso sui conti: fino al 52% in meno sui costi di validazione, 41% in meno sullo sviluppo. Significa liberare risorse su ciò che conta al volante e in concessionaria. Da una parte, si protegge la qualità — obiettivo non negoziabile per i marchi europei — dall’altra, si sblocca una leva fondamentale per il mercato: prezzi più competitivi.

Se il progetto costa meno e arriva prima, l’auto può essere proposta a cifre più basse, con cicli di aggiornamento più rapidi e una risposta più pronta ai gusti dei clienti. La nuova Twingo è il simbolo di questa virata: tempi stretti, piattaforma ottimizzata, una filiera che lavora su dati condivisi e strumenti digitali, con l’obiettivo di riportare in vetrina citycar accessibili senza deroghe sulla sostanza.

Per l’Europa è un cambio culturale: semplificare dove serve, velocizzare senza scorciatoie, rimettere al centro efficienza e valore. Così si accorcia la distanza con la Cina e si evita l’inseguimento perpetuo. E soprattutto si riporta il baricentro sul cliente: meno costi nel progetto, più convenienza al listino. In una parola, competitività.

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