Harley-Davidson, brutte notizie per tutti: questa non ci voleva

Il marchio di Milwaukee torna a soffrire: nel 2025 i numeri dicono di nuovo calo e prospettive più incerte.

Negli ultimi anni Harley-Davidson ha attraversato fasi complicate, con vendite in affanno e una clientela che si riduce progressivamente. La storica Casa americana, simbolo del motociclismo a stelle e strisce, ha cercato di invertire la rotta, ma i segnali restano deboli.

Harley-Davidson, brutte notizie
Harley-Davidson, brutte notizie (Harley Davidson) tvbiketreviso.it

Dopo un 2024 che aveva acceso speranze di ripartenza grazie a un modesto, ma significativo, rialzo delle immatricolazioni a livello globale, ci si aspettava un 2025 più stabile. Invece, i dati del primo semestre riportano a una realtà più difficile, con un crollo che pesa su tutti i mercati principali, segno di un marchio ancora in sofferenza e alla ricerca di una strategia efficace per rilanciarsi.

Harley-Davidson, immatricolazioni in netto calo nel 2025

Il bilancio dei primi sei mesi del 2025 racconta una brusca frenata. Secondo i dati ufficiali, le immatricolazioni mondiali si sono fermate a 72.938 unità, con un calo del 27,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo l’incremento dell’1,8% registrato nel 2024, che aveva illuso con una possibile ripresa anche grazie alla collaborazione con Hero e al lancio della piccola 440 cc, l’effetto positivo si è ormai esaurito.

Harley-Davidson, brutte notizie
Harley-Davidson, immatricolazioni in netto calo nel 2025 (Harley Davidson) tvbiketreviso.it

Il dettaglio geografico evidenzia un problema su scala globale: in Nord America il marchio ha perso il 20,7%, in Europa occidentale il calo è del 36,0%, in Asia del 34,6%. Ancora più netta la contrazione in India, dove le immatricolazioni sono precipitate del 66,3%, mentre il Sudamerica limita i danni fermandosi a un meno 8,9%.

Si tratta di un risultato che pesa non solo sui conti, ma anche sull’immagine di un marchio che negli ultimi vent’anni non ha trovato la formula giusta per riconquistare stabilmente pubblico e mercato. A ogni tentativo di rilancio con nuovi modelli o strategie, segue una risposta troppo debole per garantire una crescita duratura.

Il 2024 aveva dato l’impressione di una ripartenza, anche se su basi fragili. La piccola cilindrata aveva avvicinato mercati diversi da quelli tradizionali di Harley-Davidson, ma oggi i numeri segnalano chiaramente che da sola non può bastare a sostenere volumi globali in calo.

La difficoltà di intercettare nuovi appassionati senza perdere il legame con i clienti storici resta il nodo centrale. L’azienda di Milwaukee si trova davanti a una sfida delicata: rinnovare l’offerta senza snaturare un’identità unica, costruita in oltre un secolo di storia. Le prossime mosse saranno quindi decisive per stabilire se questo sarà un passaggio temporaneo o l’ennesimo capitolo di una crisi che rischia di prolungarsi.

Per ora, gli oltre 72 mila esemplari consegnati nei primi sei mesi del 2025 non bastano a garantire fiducia su prospettive a breve termine. I numeri, netti e inequivocabili, parlano di una realtà complessa: Harley-Davidson deve trovare rapidamente il modo di invertire una tendenza che sembra inarrestabile. Chi ama le moto e tutto ciò che Harley rappresenta non vuole nemmeno immaginare un futuro senza questo marchio sulle strade.

Gestione cookie